ELETTRIFICAZIONE DEI TRASPORTI PESANTI:
È POSSIBILE?

La ricerca di nuove soluzioni che sostituiscano l’utilizzo di combustibili fossili continua senza sosta, tra le più accreditate oggigiorno troviamo, chiaramente, l’elettrico. Si parla spesso dell’utilizzo dell’elettricità, il settore automotive si è già mosso da qualche anno in quella direzione, con tutti i più grandi brand automobilistici che hanno messo sul mercato i loro veicoli elettrici o ibridi. Ma per quanto riguarda l’elettrificazione dei trasporti pesanti?

Qualcosa si sta muovendo, un primo tentativo è avvenuto in Germania, dove un progetto pilota ha puntato su camion elettrici alimentati come i filobus. Essenzialmente, l’idea è di far viaggiare i camion su strade e autostrade utilizzando l’elettricità via cavo attraverso il pantografo, invece di quella della batteria. Il problema sorgerebbe nei casi di trasporti pesanti a lungo raggio, dal momento che potrebbe non essere sufficiente caricare le batterie nelle varie stazioni.

Ecco, quindi, che il progetto ha elettrificato una piccola porzione di autostrada vicino a Francoforte, circa cinque chilometri di strada. Il progetto ha dimostrato che anche solo elettrificando un terzo delle autostrade tedesche, si potrebbe alimentare elettricamente circa l’80% del trasporto pesante su strada. Per quanto riguarda l’applicazione commerciale di questa soluzione, la potremo vedere solamente nei prossimi 10 anni, considerato l’alto costo di investimento che si aggira sui 12 miliardi di euro.

Una spesa importante per l’elettrificazione dei trasporti pesanti, ma che risulterebbe già di per sé un significativo passo in avanti per ridurre l’emissione di gas inquinanti e riuscire, finalmente, a sganciarsi dalla dipendenza di petrolio e gas dalla Russia.



Competitività e barriere da superare

Oltre all’elettrificazione dei trasporti pesanti mediante l’utilizzo di camion elettrici alimentati come i filobus, si parla, certamente, anche di produrre veicoli che siano elettrici, ma che non abbiano bisogno di fili per essere alimentati. Un po’ come avviene già con le auto elettriche in commercio da qualche anno.

I dubbi sono sempre legati ai costi di produzione di questi mezzi, ma lo studio effettuato da Transport&Environment (La Federazione europea per i trasporti e l’ambiente) insieme al Ministero spagnolo dei trasporti (che puoi leggere qui) ha presentato uno scenario positivo, secondo cui i costi di proprietà dei mezzi pesanti caleranno e saranno più competitivi, già a partire dal 2025.

Sicuramente dati incoraggianti, che permetterebbero di fare investimenti maggiori sulle energie rinnovabili, considerando, inoltre, che la vita media di un veicolo elettrico è superiore e più efficiente rispetto a quello di un veicolo a combustione. Il problema rimarrebbe nelle infrastrutture che servirebbero per il rifornimento di questi veicoli. In Europa, infatti, troviamo una grossa insufficienza delle reti di rifornimento a causa dell’eccessiva frammentazione degli standard.



C’è chi ha già scelto l’elettrico

In ogni caso, troviamo già esempi virtuosi che si stanno affacciando verso l’elettrificazione dei trasporti pesanti, come ad esempio DHL, Deutsche Post DHL Group, che ha appena firmato un accordo con Volvo per 44 camion elettrici che saranno utilizzati nelle strade europee. Questi camion, modelli Volvo FL Electric e Volvo FE Electric, avranno un’autonomia di circa 300km e, a seconda del modello, diverse capacità di carico.

Si tratta di importanti cambiamenti che, soprattutto oggi, richiedono di essere fatti, sia per una questione economica e politica (pensiamo alla situazione geopolitica che stiamo vivendo), sia per quanto riguarda l’altro aspetto fondamentale, ovvero la sostenibilità: un obiettivo che l’Unione Europea si è data entro il 2050 con il raggiungimento di zero emissioni nette.

Scelte importanti che possono essere intraprese da tutti, come ad esempio l’adozione di dati digitali al posto dei dati cartacei e, quindi, dei fogli. Soluzioni digitali che aiutino a migliorare le proprie attività e che riducano l’impatto sul nostro ambiente.

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